Now Playing Tracks

26 AGOSTO 2014
SANT’ALESSANDRO, MARTIRE
Patrono della città e diocesi di Bergamo

Orazione
O Dio, nostro creatore e redentore, che nella tua ineffabi­le bontà ricompensi con abbondanza la gloriosa passione dei tuoi martiri, concedi alla tua Chiesa, che oggi si allieta per il trionfo del santo martire Alessandro, di essere liberata da ogni macchia di peccato e di ottenere quel premio che egli ha me­ritato con la suprema testimonianza della fede. Per il nostro Signore.

15 AGOSTO 2014
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA IN CIELO
————————————————————————————————-

Signore Gesù, che ci doni Maria come modello e sostegno nel cammino di fede
Aiutaci a non venir meno alla grazia del Battesimo neppure di fronte alle prove che possiamo incontrare come credenti; noi ti preghiamo.


Per le vittime di ogni guerra, per i rifugiati, gli oppressi, e soprattutto per i cristiani perseguitati a causa della fede, perché sia riconosciuto il loro diritto alla libertà e onorata la dignità di ogni figlio di Dio, preghiamo.

NAZARETH FAMIGLIA DI DIO dove vivere l’ordinario in modo straordinario, nella certezza, che lo Straordinario si farà Ordinario, per te, per noi, ora!
PAGINE DEI CONTENUTI:

- SITO UFFICIALE
www.nazarnet.org
- BLOG
http://www.nazarnet.net/
- MAILINGLIST YAHOO
https://it.groups.yahoo.com/neo/groups/nazarethrns/info
- Se i contenuti dei link a Yahoo non sono visibili è perché necessitano d’iscrizione
- TWITTER
#nazarethfamigliadidio
- TUMBLR
http://nazareth-2000.tumblr.com/
- YOUTUBE
http://www.youtube.com/user/paolodinazareth
- FACEBOOK
http://www.facebook.com/NAZARETHfamigliadidiop

27 APRILE 2014
CANONIZZAZIONE DEI PONTEFICI GIOVANNI XXIII E DEL BEATO GIOVANNI PAOLO II

————————————

PAPA FRANCESCO A TUTTI I BERGAMASCHI IN OCCASIONE DELLA CANONIZZAZIONE DEL COMPAESANO PAPA GIOVANNI XXIII
——————————————————

Cari amici bergamaschi,

avvicinandosi il giorno della canonizzazione del beato Giovanni XXIII, ho sentito il desiderio di inviare questo saluto al vostro Vescovo Francesco, ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli laici della Diocesi di Bergamo, ma anche a coloro che non appartengono alla Chiesa e all’intera comunità civile bergamasca.

Roncalli (al centro) con un gruppo di sacerdoti in una foto scattata a Bergamo nel 1920

So quanto bene volete a Papa Giovanni, e quanto lui ne voleva alla sua terra. Dal giorno della sua elezione al Pontificato, il nome di Bergamo e di Sotto il Monte sono diventati familiari in tutto il mondo e ancora oggi, a più di cinquant’anni di distanza, essi sono associati al suo volto sorridente e alla sua tenerezza di padre.

Vi invito a ringraziare il Signore per il grande dono che la sua santità è stata per la Chiesa universale, e vi incoraggio a custodire la memoria del terreno nel quale essa è germinata: un terreno fatto di profonda fede vissuta nel quotidiano, di famiglie povere ma unite dall’amore del Signore, di comunità capaci di condivisione nella semplicità.

Certo, da allora il mondo è cambiato, e nuove sono anche le sfide per la missione della comunità cristiana. Tuttavia, quell’eredità può ispirare ancora oggi una Chiesa chiamata a vivere la dolce e confortante gioia di evangelizzare, ad essere compagna del cammino di ogni uomo, “fontana del villaggio” alla quale tutti possono attingere l’acqua fresca del Vangelo. Il rinnovamento voluto dal Concilio Ecumenico Vaticano II ha aperto la strada, ed è una gioia speciale che la canonizzazione di Papa Roncalli avvenga assieme a quella del beato Giovanni Paolo II, che tale rinnovamento ha portato avanti nel suo lungo pontificato.

Sono certo che anche la società civile potrà sempre trovare ispirazione dalla vita del Papa bergamasco e dall’ambiente che lo ha generato, ricercando modalità nuove ed adatte ai tempi per edificare una convivenza basata sui valori perenni della fraternità e della solidarietà.

Cari fratelli e sorelle, affido questo mio messaggio all’«Eco di Bergamo», di cui il giovane sacerdote Don Angelo Roncalli fu apprezzato collaboratore. Quando poi il ministero lo portò lontano, egli ricevette sempre dalle pagine dell’«Eco» la voce e il richiamo della sua terra. Vi chiedo di pregare per me, mentre assicuro il mio ricordo e la preghiera per tutti voi, in particolare per i sofferenti, per gli ammalati — ricordando l’Ospedale cittadino che avete voluto dedicare a Papa Giovanni — e per il Seminario diocesano, tanto caro al suo cuore. A tutti invio, nell’imminenza delle feste pasquali, la Benedizione Apostolica.

Papa Francesco

NOVELLA
——————
Una donna, ancora giovane,
precipitò in una terribile depressione.
Giorno dopo giorno, cominciò a rifiutarsi di uscire di casa;
alzarsi da letto divenne per lei una sorta di sofferenza sfibrante
e mangiare una penitenza.
La luce del giorno le pareva fastidiosa.
Le finestre restavano chiuse e le tapparelle abbassate.
I pensieri più neri le turbinavano in testa
e spesso invocava la morte come una sorta di liberazione.
Il marito, che l’amava teneramente,
la circondava di affetto e di attenzioni,
sempre più preoccupato e addolorato.
La convinse a farsi visitare
dai più accreditati neurologi e psichiatri di mezzo mondo.
Gli esimi professori ordinavano medicine
e sedute di analisi, crociere, vacanze.
Provarono tutto, senza alcun esito.
La donna sprofondava sempre più
nel suo universo di tetraggine e malinconia.
Eppure, il marito la guarì…
Con il suo semplice e disarmato amore,
e tre piccolissime parole.
Un mattino, le si avvicinò,
la guardò con le lacrime agli occhi e disse:
«Hai ancora me!».

Quando nella vita tutto sembra andare male
e le lacrime prendono il posto del sorriso,
Dio si avvicina e ti sussurra in un orecchio: Hai ancora me!»…

BUONA PASQUA DI RESURREZIONE A TUTTI

We make Tumblr themes